Spara a zero sia sui suoi parenti sia su Zaia e di certo non si può accusare Massimo Cacciari di essere "ideologico", perché su Jeff Bezos per esempio si tira fuori dall'imbarazzante mucchio rosso di chi a sinistra osserva e commenta con orrore le nozze miliardarie di Mister Amazon a Venezia.
"Mio nipote Tommaso ha ragione: di questo matrimonio non me ne frega niente. Per il resto, come gli altri No Bezos, dice e fa sciocchezze. Se fossi ancora sindaco ignorerei mister Amazon e non l'avrei invitato, come assicura l'attuale primo cittadino Brugnaro. Detto questo, tutti gli aspetti laterali dell'evento sono illuminanti", incalza il filosofo intervistato da Repubblica.
Per 12 anni è stato sindaco di Venezia e oggi come allora Cacciari ama restare fuori dal coro: "Leggo che il matrimonio ha il merito di accendere i fari del mondo sull'agonia dell'ex Serenissima: falso. Sono sicuro che nessuna luce brilli e che del nostro destino non interessi nulla a nessuno. Il problema però non è questo" ma "la montagna di sciocchezze che si dicono per confondere le acque. Se si infilano in un frullatore Bezos, Venezia, le guerre, Trump, le ingiustizie, la distruzione del pianeta, il capitalismo, l'evasione fiscale, l'overtourism, il lusso e via elencando, esce un liquido in cui nulla è più distinguibile. La confusione mira a impedire la comprensione dei problemi".










