La furia di Donald Trump si abbatte sui giornalisti di due tra le più prestigiose e autorevoli testate americane. "Si dice che il fallimentare New York Times e la Cnn, fonte di fake news, licenzieranno i giornalisti che hanno inventato le notizie false sui siti nucleari iraniani perché hanno sbagliato tutto. Vediamo cosa succederà", ha scritto il presidente americano sul social X.

Anche il segretario alla Difesa Pete Hegseth si scaglia contro la stampa Usa per aver minimizzato l'impatto degli attacchi statunitensi a Fordow e le altre centrali: "Che si tratti di fake news diffuse dalla Cnn, dalla Msnbc o dal New York Times, la valutazione preliminare della Dia (l'Agenzia di intelligence della difesa) è stata oggetto di un'attenzione servile", ha affermato Hegseth nel corso di un briefing. Il riferimento è al rapporto trapelato della Dia che suggerisce che il programma iraniano sia stato rallentato solo di qualche mese dall'attacco. Hegseth ha poi citato altre autorità che hanno espresso un parere diverso, tra cui l'agenzia israeliana per l'energia atomica, che ha affermato che l'impianto iraniano di Fordow è stato reso "inoperativo", e ha sottolineato che l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ha dichiarato che l'attacco ha causato "danni enormi". "Potrei scorrere l'elenco ancora e ancora. Coloro che effettuano valutazioni adeguate riconoscono che ciò che l'esercito degli Stati Uniti ha fatto è stato storico".