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Ultimo aggiornamento: 14:10

Si è concluso con le condanne il processo davanti alla prima sezione del Tribunale di Napoli per alcune accuse di corruzione contestate all’immobiliarista Alfredo Romeo e al suo collaboratore Ivan Russo. I giudici hanno inflitto 7 anni e sei mesi a Romeo, patron della Romeo Gestioni ed editore dell’Unità e il Riformista, e 4 anni a Russo.

Accolte sostanzialmente, anzi nel caso di Romeo aggravate, le richieste della Procura di Napoli – pm Henry John Woodcock, procuratore Nicola Gratteri – che aveva sollecitato le condanne di Romeo e Russo rispettivamente a sei anni e otto mesi, e a quattro anni e due mesi.

Il dibattimento era iniziato il 10 aprile 2018. Ha riguardato una tranche di una mega inchiesta iniziata circa dieci anni fa e poi divisa in più tronconi tra Roma (gli appalti Consip affidati a Romeo), e Napoli, dove pende un altro processo con una cinquantina di imputati sugli appalti dell’ospedale Cardarelli. E’ iniziato nel 2018 con il rinvio a giudizio immediato di due soli imputati, Romeo e Russo. Ha riguardato fatti connessi alla guida di Romeo Gestioni, ed in particolare alcuni favori e regali a un ex dirigente, a dipendenti del Comune di Napoli, ad altri pubblici funzionari e una funzionaria della Soprintendenza di Roma, per i quali è in corso un altro processo.