"Con la riforma si darà veramente respiro alla magistratura.

La magistratura è sicuramente indipendente dal potere politico, ma non è affatto indipendente da sé stessa: è vincolata da tutta quella matassa ingarbugliata di potere che si chiama correnti per le quali i magistrati hanno il coraggio di manifestare in piazza ma non hanno il coraggio di dire apertamente che sono favorevoli per esempio a certi provvedimenti come questo, perché te lo vengono a dire sottovoce ma non lo fanno in faccia perché altrimenti verrebbero eliminati dalla struttura del potere delle correnti. Non sarà un'umiliazione dei magistrati, piuttosto un recuperò della loro dignità e libertà". Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio nella sua replica al Senato in merito alla riforma della Giustizia.

Primi voti agli emendamenti sulla riforma, si applica il canguro

Si votano i primi emendamenti presentati alla riforma per la separazione delle carriere dei magistrati e la presidente di turno nell'Aula del Senato Licia Ronzulli decide di applicare quello che l'opposizione definisce tra le proteste, "il canguro", cioè la prassi parlamentare che consente di votare gli emendamenti raggruppando non solo quelli uguali, ma anche quelli di contenuto analogo.