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Claudio Sterpin ha raccontato anche il retroscena relativo alla poesia attribuita a Liliana Resinovich

Non era la lettera d’addio di una suicida. Non erano neppure dei versi che aveva fatto propri in un momento di tristezza o depressione. Era solo uno dei tanti messaggi che inviava all’amico speciale Claudio Sterpin: non ci sarebbe quindi nessun mistero dietro la poesia che da giorni sta monopolizzando il dibattito sull’omicidio di Liliana Resinovich.

A detta dello stesso Sterpin, sarebbe stato lui a ricopiare al computer quella poesia che Resinovich gli avrebbe inviato - una poesia che a questo punto assume i connotati del lutto, come già qualcuno aveva ipotizzato sui social - aggiungendo la firma della donna in calce. E questo sarebbe accaduto all’epoca del rinvenimento del corpo di Resinovich, il 5 gennaio 2022, dopo una scomparsa durata tre settimane. In altre parole: chi ha ravvisato in questi versi la lettera di un’aspirante suicida, sarebbe fuori strada.