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Cosa ha detto Claudio Sterpin all'incidente probatorio per cristallizzare le sue dichiarazioni nell'ambito delle indagini sull'omicidio di Liliana Resinovich

"Ho ripetuto tutto quello che ho detto fino a oggi. Tutto o quasi tutto, altrimenti ci sarebbero voluti tre giorni. Ho utilizzato il tempo che avevo per ripetere cose che avevo detto più e più volte. Sempre la stessa versione, perché la versione è una". Claudio Sterpin sarebbe fermo sulle sue posizioni, sempre le stesse da quel 14 dicembre 2021, quando Liliana Resinovich è scomparsa. E le avrebbe ribadite nell'incidente probatorio di oggi, che si è tenuto nel palazzo di giustizia di Trieste ed è durato ben 5 ore.

Il sedicente amante della donna, ritrovata cadavere tre settimane dopo la scomparsa nel boschetto dell'ex ospedale psichiatrico giuliano, era stato chiamato a rispondere sulla natura della sua presunta relazione. E prima di entrare a parlare con gli inquirenti, Sterpin si è pronunciato con la stampa, che gli ha chiesto se il vedovo, oggi indagato per omicidio, Sebastiano Visintin, sia il responsabile: "Io spero di no per lui, però sa tutto quello che è successo. Uno solo non fa quel lavoro lei è stata portata là. Già in due, di notte, è problematico".