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Nel 2024 in Italia il numero di persone morte a causa di overdose da cocaina o crack è stato per la prima volta lo stesso delle persone morte per overdose da oppiacei. I numeri sono rilevati dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA) della polizia e sono contenuti nella relazione annuale al parlamento sulle tossicodipendenze, pubblicata ieri. Dicono che l’anno scorso il 35 per cento delle morti dovute a intossicazione acuta da sostanze stupefacenti (80 delle 231 totali) è stato attribuito alla cocaina e la stessa percentuale agli oppiacei, in particolare l’eroina. I numeri assoluti non danno una visione completa del fenomeno perché riguardano solo i casi direttamente attribuiti dalla polizia, però non era mai successo che per eroina e cocaina venisse registrato lo stesso numero di casi di overdose.
Se si considerano solo i decessi in cui la sostanza è stata specificata (161 su 231), i dati presentati nella relazione mostrano nel tempo un calo decisivo dell’impatto degli oppiacei e una crescita significativa di quello della cocaina: ora il 48 per cento di questi decessi è dovuto a eroina e metadone e un altro 48 per cento a cocaina e crack; nel 2010 le percentuali (che però si basavano su numeri assoluti diversi, ma è comunque utile per farsi un’idea) erano rispettivamente del 74 per cento e del 20 per cento.











