Nuovo colpo di scena nel delitto di Garlasco. Perché dopo diciott’anni spunta la testimonianza del gestore dell’hotel di Falzes, in Trentino, dove la famiglia Poggi si trovava in vacanza quando Chiara, il 13 agosto 2007, è stata uccisa nella villetta di via Pascoli. L’albergatore avrebbe raccontato al settimanale Giallo che nella sua struttura, quell’estate, erano sì ospiti Giuseppe e Rita, ma il figlio Marco non c’era. Un racconto che si contrappone alle dichiarazioni agli atti dell’inchiesta, che raccontano perfino come, in quella vacanza, con Marco ci fosse anche l’amico della comitiva, Alessandro Biasibetti, partito pure lui con la sua famiglia il 4 agosto, mentre i Poggi erano arrivati in montagna il 5. Il gestore, però, sottolineando che i genitori di Chiara avrebbero prenotato solo una matrimoniale per la coppia e che nessuna stanza sarebbe stata presa per il figlio, smentisce anche la presenza, nella sua struttura alberghiera, della famiglia Biasibetti. Una rivelazione pesante, che getta ombre su una famiglia fermamente convinta della colpevolezza di Alberto Stasi e gravata ancora dal dolore per la riapertura dell’inchiesta che mette sotto accusa l’amico di Marco, Andrea Sempio, ora indagato per omicidio in concorso con altri.