Qual è la reale funzione di Landini? Scendere in piazza, per "rivoltare l’Italia come un calzino", o pensare davvero ai lavoratori? Ecco, è opportuno chiederselo dopo aver analizzato le ultime mosse della Cgil: era gennaio quando è arrivata la firma definitiva al contratto nazionale delle Funzioni centrali (i lavoratori statali), che ha portato a un aumento del 7% nella busta paga (corrisponde a circa 170 euro lordi medi al mese), più gli arretrati. Stesso discorso per la sanità pubblica, ma l’accordo è stato raggiunto solo pochi giorni fa, il 18 giugno, con numerosi incontri andati a vuoto, tanto che la Cisl stimava un tempo inferiore di ben sei mesi a cui si aggiungono i tempi tecnici per la sottoscrizione definitiva. Sanità pubblica che ha visto un aumento del 7% in busta paga, più gli arretrati e la revisione, sempre al rialzo, di tutte le indennità presenti nel contratto collettivo. Peccato, però, che la Cgil si fosse comunque opposta insieme alla Uil e che la situazione si sia sbloccata grazie al sindacato autonomo Nursing Up, che ha invertito la rotta rispetto all’iniziale no e ha firmato, consentendo che venisse raggiunta la maggioranza.