Si sa, la musica unisce. Ma ora, con il coinvolgimento della Ferrari, l’unione possibile abbraccia mondi mai visti. “La musica è una lingua universale che unisce le persone, come la Ferrari che unisce tutti”, ha dichiarato infatti Benedetto Vigna, ceo della casa di Maranello, con quell’entusiasmo ormai raro in un top manager. E ora, questa idea di unità prende forma in un progetto che sembra uscito da un sogno emiliano: il festival Jazzopen, gloria di Stoccarda, sbarcherà a Modena dal 13 al 18 luglio 2026, portando con sé note, sogni e un pizzico di quel glamour che solo l’Emilia-Romagna sa offrire.
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Modena la capitale del jazz
Modena, città di 200.000 anime, che vive sospesa tra il profumo di aceto balsamico e il ruggito delle Rosse, si prepara a diventare capitale del jazz, o meglio, del “Jazz & Beyond”, come recita il claim del festival. Non è un caso che sia stata scelta proprio lei. Modena è un luogo dove la storia si mescola alla modernità, dove il Duomo romanico convive con l’high-tech della Motor Valley. Piazza Roma, cuore pulsante della città, sarà il palcoscenico principale, mentre il Giardino Ducale Estense ospiterà concerti gratuiti, come a dire: la musica è di tutti, come l’aria che respiriamo. E se Stoccarda, con i suoi 60.000 spettatori, ha fatto del jazzopen uno dei tre festival jazz più importanti d’Europa, Modena non vuole essere da meno, puntando a 30.000 appassionati già alla sua prima edizione.










