Con il suo rapporto annuale Work Trend Index 2025, Microsoft ha messo in evidenza come le aziende si stiano rinnovando intorno al ruolo delle intelligenze artificiali ma la ricerca, basata sull’analisi di miliardi di interazioni e comportamenti lavorativi rilevati attraverso l’uso quotidiano delle applicazioni Microsoft 365, ha rivelato un nuovo ostacolo: la percezione di giornate di lavoro apparentemente infinite.Tra notifiche, messaggi e inviti a riunioni, l'orario di lavoro sembra sempre più dilatarsi nel tempo, dando l'impressione, a numerosi lavoratori, di non riuscire mai davvero a liberarsi di consegne e obiettivi.Ecco perché in base ai numeri forniti da Microsoft.La giornata comincia prima ancora di cominciareA volte, le giornate di lavoro iniziano molto prima di alzarsi dal letto: molti utenti Microsoft 365, infatti, hanno l'abitudine di controllare le caselle di posta come prima attività al mattino. Secondo i dati della multinazionale statunitense, il 40% delle persone online alle 6 del mattino controlla la posta elettronica per sapere quali saranno le priorità del giorno.Un lavoratore medio riceve circa 117 e-mail quotidiane, la maggior parte delle quali vengono lette velocemente, in meno di 60 secondi. Dalla prima e-mail all'incontrollato flusso di messaggi, riunioni e interruzioni che minano la concentrazione, il passo è breve. Sono circa 153 i messaggi su Teams per ogni giornata lavorativa, il 57% dei meeting sono estemporanei, senza invito sul calendario e circa ogni 2 minuti una notifica o una riunione interrompono il flusso di lavoro.Il 50% delle riunioni si svolge tra le 9 e le 11 e tra le 13 e le 15, proprio quando - secondo una ricerca - molte persone hanno un naturale picco della produttività. Secondo i dati di Microsoft, riempire questo spazio temporale con una serie di riunioni, lascia poco spazio alla concentrazione profonda. È il martedì il giorno con il carico di riunioni più pesante, circa il 23%, mentre il venerdì si riduce ad appena il 16%.Le riunioni di grandi dimensioni, con più di 65 partecipanti, sono la tipologia più in rapida crescita e quasi un terzo dei meeting si svolge su fusi orari diversi, con un aumento del 35% rispetto al 2021.Le ore di maggior distrazioneLe riunioni non sono però l'unica fonte di distrazione. Alle 11 del mattino, uno dei momenti di massima produttività per la maggior parte dei lavoratori, aumenta anche l'attività di messaggistica, con il 54% degli utenti attivi. Secondo i dati di telemetria di Microsoft, si tratta dell'ora più congestionata della giornata tra messaggi, riunioni programmate e continui cambi di app.I calendari mostrano una pausa nelle riunioni dopo pranzo, sostituite dall'utilizzo di Word, Excel e PowerPoint, con i lavoratori che cercano di concentrarsi su attività come scrittura, analisi dei dati e creazione di presentazioni. Ma, sempre secondo il sondaggio di Work Trend Index 2025, quasi la metà dei dipendenti, il 48% e il 25% dei dirigenti hanno dichiarato che il loro lavoro è caotico e frammentato.Lavoro fino a tarda seraSoprattutto dopo la pandemia di Covid-19, l'orario di lavoro ha iniziato a prolungarsi fino a tarda sera. Secondo i dati di Microsoft le riunioni dopo le 20 sono aumentate di circa il 16% all'anno, il dipendente medio riceve più di 50 messaggi al di fuori dell'orario di lavoro e, entro le 22, quasi il 29% dei lavoratori torna a controllare la posta in arrivo.Secondo molti, però, le ore serali rappresentano anche il momento di maggior tranquillità e quindi concentrazione. I ​​lavoratori ibridi, al contrario, hanno maggiori probabilità di vivere lo stesso orario come fonte di stress.Anche il fine settimana, per molti lavoratori rappresenta un momento di crescente ansia: quasi il 20% dei dipendenti che lavorano nel weekend controlla la posta elettronica prima di mezzogiorno il sabato e la domenica, svegliandosi per lavorare anche nei giorni di riposo. E oltre il 5% torna a controllare la posta elettronica la domenica sera, dalle 18 in poi.