Simba non è un cane come tanti: la sua storia parla di abbandono, di pregiudizi, ma soprattutto di rinascita e amore. Un viaggio che lo ha portato dal canile comunale, dove era rimasto invisibile agli occhi di tutti, a diventare un angelo custode per i bambini e i pazienti più fragili della clinica San Juan de Dios di La Ceja, in Colombia.

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Un destino segnato dall’apparenza

Simba era uno dei tanti cani randagi di La Ceja, ma la sua strada era diversa. Il suo mantello nero e la corporatura un po’ insolita non gli hanno mai regalato la fortuna di trovare una famiglia velocemente. Al canile, mentre altri venivano adottati in fretta, lui restava lì, giorno dopo giorno, invisibile agli sguardi. Un destino crudele, che spesso pesa più del dolore fisico. Ma c’è chi ha saputo guardare oltre l’aspetto esteriore. La psichiatra infantile Diana Botero Franco, incontrando Simba, ha visto in lui qualcosa di speciale: un’anima gentile pronta a donare conforto e amore a chi ne ha più bisogno. È stato l’inizio di un percorso che avrebbe trasformato per sempre la vita di Simba e quella di tanti altri.

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