VENEZIA - Un evento privato, certo, ma con elementi di rilievo pubblico internazionale. Cioè, sposi e, soprattutto, invitati: il matrimonio di Jeff Bezos sarà una parata di stelle di caratura mondiale. Un parterre tale da obbligare prefetto e questore a prevedere comunque un dispositivo di sicurezza. Venezia non è certo nuova a eventi planetari: proprio all’Arsenale, quattro anni fa, aveva ospitato il G20. L’esempio non è casuale, visto che al di là di star di Hollywood e divi del pop, alle nozze di Jeff Bezos e Lauren Sánchez ci saranno anche ospiti «potenzialmente a rischio». In cima a questa lista c’è sicuramente Ivanka Trump, figlia del presidente degli Stati Uniti, arrivata martedì e ieri già a spasso per Venezia con un nutrito seguito di guardie del corpo. Arriverà oggi, inoltre, la regina di Giordania Rania al-Yasin.
Intanto, come primo dispositivo, il prefetto Darco Pellos ha allargato la "no fly zone" su tutta la città. Droni, aerei ed elicotteri non possono già sorvolare gran parte di Venezia ma con questo provvedimento, il delegato locale del Governo ha voluto coprire anche l’ultima falla rimasta: il canale della Giudecca. In questo modo, dunque, chi pensava da qui di poter riprendere dall’alto l’isola di San Giorgio, sede dell’evento principale della tre giorni di festeggiamenti, sarà costretto a cambiare i propri piani.















