«Lights, camera, action!»: finalmente si va in scena. L’arrivo a Venezia di Jeff Bezos e Lauren Sanchez, nel primo pomeriggio di ieri, segna ufficialmente l’inizio dei festeggiamenti per il matrimonio che si è già aggiudicato il primato di “più raccontato dell’anno”. Sono settimane che la stampa di tutto il mondo stende fiumi d’inchiostro, scrivendo, cancellando e riscrivendo, con il rischio di aggiornare di nuovo gli appuntamenti, i nomi, le dati, i luoghi dove dovrebbero succedere cose intorno alle nozze di Mister Amazon, il terzo uomo più ricco del pianeta. Nessuna certezza, solo voci, indiscrezioni e le immancabili polemiche che hanno fatto il giro di redazioni e televisioni dei cinque continenti.

L’arrivo degli sposi ha sciolto il primo nodo: è l’Hotel Aman, 7 stelle super lusso affacciate sul Canal Grande, il quartier generale di Jeff e Lauren in Laguna. Arrivati sorridenti in motoscafo - peraltro, lo stesso governatore del Veneto Luca Zaia ha annunciato che la coppia ha regalato 3 milioni alla città da utilizzare per la sua salvaguardia - hanno fatto un cenno con la mano alla stampa appostata prima di salire sul molo ed eclissarsi dietro alla tenda montata ieri per garantire privacy totale agli sposi. È stata “riservatezza” la parola d’ordine di tutta la macchina organizzativa del matrimonio, a tal punto che secondo alcune indiscrezioni anche i motoscafisti hanno firmato un contratto di ingaggio - dal 25 al 30 giugno compresi - per essere a disposizione. Nessuno di loro ha ricevuto indicazioni precise, che vengono impartite volta per volta, sanno solamente che a un certo si dovranno far trovare verso Piazza Marco, far salire a bordo gli invitati e a quel momento riceveranno istruzioni dallo staff su dove portarli. Sembra la trama cinematografica di uno film di 007, ma invece è la realtà delle nozze Bezos.