Siamo ottimisti o pessimisti? Sembra quasi un lusso oggi poter dichiarare di appartenere a una delle due opposte categorie, senza il ticchettio del dubbio: si sta come d’autunno sugli alberi, per poi sentirsi in primavera. Poche ore fa sembrava legittimo cedere al pessimismo, coerentemente con la ragione e con i fatti. Subito dopo, oggi, lo spiraglio dell’ottimismo squarcia la tela in una tensione continua tra instabilità politiche, nuove autocrazie, estremisti striscianti, guerre che non immaginavamo possibili alle porte e dentro l’Europa.