Spavaldo, ai limiti dell’aggressivo anche con i pm romani: «In Italia mi hanno arrestato i mafiosi», ripete Francis Kaufmann nell’interrogatorio in videocollegamento con la procura capitolina dal carcere di Larissa, in Grecia, previsto dalle procedure dell’Ordine europeo di indagine. Poi, rivolto al procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, che conduceva l’atto istruttorio con il pm Antonio Verdi: «Qual è il suo nome, signore? Io sono innocente, non le ho uccise, voglio prima parlare col mio avvocato (ne ha uno d’ufficio, ndr) e con il consolato. Sono stati loro a consigliarmi di non dirvi niente». Una mossa scontata, quella di avvalersi della facoltà di non rispondere, ma che conferma, nei modi, la personalità del 46enne californiano arrestato a Skiathos per l’omicidio e l’occultamento della presunta figlia di neanche un anno e il sospetto che abbia fatto lo stesso con la madre, Anastasia Trofimova.