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25 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 12:24

Una brevissima dichiarazione spontanea e poi il silenzio. “Sono innocente, voglio parlare prima con il mio avvocato e con il consolato americano” ha detto Francis Kaufmann, l’uomo accusato del duplice omicidio di Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda a Villa Pamphili, ai pm italiani nel corso di un collegamento video dal tribunale di Larissa, in Grecia. Il 46enne si è quindi avvalso della facoltà di non rispondere nell’ambito di un atto istruttorio richiesto dalla Procura di Roma tramite un Ordine europeo di indagine (Oei) a cui era presente anche il giudice istruttore locale. Giovedì, intanto, è prevista l’udienza davanti alla Corte d’Appello greca che dovrà esaminare la richiesta di estradizione avanzata dalle autorità italiane, ma l’indagato si è opposto.

Intanto dalle indagini emerge che i tre avevano scelto di vivere all’interno di Villa Pamphili. Nei quindici giorni precedenti all’omicidio della donna avevano dormito nel parco. L’analisi delle celle e dei tabulati del telefono del 46enne californiano, descritto dalla famiglia come un uomo violento e pericoloso, li colloca lì, nel parco tra il quartiere Aurelio e Monteverde a Roma. I tre utilizzavano giacigli di fortuna per trascorrere la notte e di giorno raggiungevano la zona del mercato di San Silverio, in via Gregorio VII, distante in linea d’aria un paio di chilometri, dove si lavavano e facevano colazione.