ROMA – “Il ricordo che ho di Alvaro Vitali è quello di una persona squisita: gentile, educata, dolce. È sempre stato così carino con me”. Edwige Fenech ha condiviso con l’attore scomparso tante commedie con protagoniste insegnanti, poliziotte, soldatesse.
Com’era Vitali sul set?
“Buffo durante le scene, ma fuori dal lavoro era una persona normale, discreta, seria. Non l’ho mai visto fare il buffone. Si comportava come tutti noi. Lo ricordo come una persona riservata. Non abbiamo mai avuto un rapporto stretto al di fuori del lavoro, era talmente discreto che non ci siamo mai frequentati nella vita privata. Ma questo succede spesso nel nostro mestiere: finito il set, ognuno torna a casa propria”.
Come si lavorava a quei film, spesso girati in tempi molto stretti?
“E’ vero, erano film girati piuttosto in fretta. Ma lui era una persona molto professionale, faceva il suo lavoro con tranquillità. A volte non c’era nemmeno tempo per scherzare o per giocare... Nonostante abbiamo fatto diversi film insieme, non sempre ci si ritrovava a girare nella stessa scena o negli stessi giorni. Forse nei film della saga de La poliziotta eravamo più spesso insieme, perché interpretavamo una sorta di coppia di agenti. Ma avevamo molto tempo libero per legare, erano altri tempi. Il ricordo che mi ha lasciato è quello di una persona perbene. Molto diverso da come appariva sul set: non era Pierino”.











