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Ultimo aggiornamento: 17:09

Al vertice Nato all’Aja, Donald Trump ha spiegato che Iran e Israele hanno combattuto “forte, come due bambini nel cortile della scuola. E non potevi fermarli. Per questo li ho lasciati sfogare per due-tre minuti, così poi è stato più facile fermarli”. Ed è intervenuto il segretario della Nato, Mark Rutte: “E poi il papà deve usare un linguaggio forte”. Successivamente, rispondendo ai giornalisti in riferimento all’uso della parola “daddy” rivolta al presidente degli Stati Uniti, Rutte ha spiegato che “Trump è mio amico, mi fido di lui. Credo che sia un uomo di forza ma anche di pace, lo avete visto con l’Iran. Adularlo è la strategia giusta? È una questione di gusti. Le decisioni prese da questo summit sono storiche, senza di lui non saremmo qui e credo che si meriti delle lodi”.

Nel testo finale nessun accenno all’ingresso di Kiev: "La Russia una minaccia". Il tycoon: “Vertice fantastico, un grande successo”

Roma, 25 giu. (Adnkronos) - “Più armi, meno sanità pubblica, meno scuola pubblica, più tasse: una vera e propria stangata. Questo sarà il risultato dell’accordo imposto da Trump alla Nato e avallato senza fiatare anche dal governo Meloni. Nel 2025, prendendo per buona la riclassificazione delle spese militari annunciata da Giorgetti, l’Italia spenderà per la difesa e la sicurezza il 2% del Pil, cioè 45 miliardi di euro". Così Antonio Misiani, responsabile Economia nella segreteria nazionale del Pd.