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Il 46enne, sentito in videoconferenza dal carcere, si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande dei pm italiani. Domani la decisione sulla richiesta di estradizione

"Sono innocente, voglio parlare prima con il mio avvocato e con il consolato americano". È stata l'unica dichiarazione spontanea resa da Francis Charles Kaufmann ai pm della procura di Roma, che lo hanno sentito in videocollegamento dall'Italia con il carcere di Larissa, dove il 46enne si trova recluso con l'accusa di duplice omicidio aggravato. Domani la Corte d'Appello ellenica deciderà sulla richiesta di estradizione presentata dalle autorità italiane.

L'udienza, che si è svolta alla presenza di un giudice istruttore greco, è durata poco più di mezz'ora. L'indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande dei pubblici ministeri italiani, ribadendo con forza la sua innocenza. Una versione che però contrasta con la ricostruzione degli investigatori capitolini, secondo cui il 46enne californiano avrebbe ucciso dapprima la compagna, Anastasia Tofimova, presumibilmente soffocandola con un telo, e poi la piccola Andromeda, di quasi un anno, ritrovate entrambe senza vita tra gli oleandri di Villa Pamphilj lo scorso 7 giugno. Dopodiché si è dato alla fuga in Grecia, raggiungendo l'isola di Skiathos, dove è stato catturato una settimana fa.