Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 16:48
Dall’inviato a L’Aja
Al termine del vertice della Nato in cui sono stati approvati i nuovi target di spesa del 5% per la Difesa entro il 2035, Giorgia Meloni rivendica la “necessità” e la “sostenibilità” degli investimenti sconfessando la Lega di Matteo Salvini che mercoledì mattina, per voce del responsabile economico Albergo Bagnai, aveva sostenuto che i nuovi obiettivi fossero “insostenibili”. Durante il punto stampa con i giornalisti al termine del summit Nato all’Aja, Meloni ha anche fatto capire di voler rispettare gli impegni in tema di spese militari pur considerando la trattativa sui dazi come “due facce della stessa medaglia” del rapporto tra Italia e Stati Uniti.
A proposito delle spese militari e dei nuovi target che comporterebbero una spesa di ulteriori 70 miliardi all’anno per la Difesa da qui al 2035, la presidente del Consiglio ha spiegato che nemmeno “un euro” sarà “distolto” dalle priorità degli italiani. A chi le ha chiesto, come hanno fatto le opposizioni, se l’Italia non avrebbe dovuto seguire la Spagna in una richiesta di maggiore flessibilità, Meloni ha risposto: “Abbiamo fatto come loro, abbiamo firmato lo stesso documento. Non ho visto interventi particolarmente polemici…”.














