Seicentomila euro ai Comuni del Lazio per “prelevare” specie domestiche inselvatichite sul proprio territorio. È quanto stanziato dalla Regione Lazio su indicazione dell’assessore Giancarlo Righini (Fratelli d’Italia).

L’avviso per la concessione dei contributi è stato pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione Lazio n. 49 del 19 giugno scorso. Contributi per “attività di contenimento” che, si legge nell’atto, “non costituiscono esercizio di attività venatoria e possono essere attuate anche nelle zone vietate alla caccia, comprese le aree protette e le aree urbane, nei giorni di silenzio venatorio e nei periodi di divieto”.

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Cosa significa “prelievo”?

Lo spiega il primo capoverso dell’avviso: “Per il mantenimento della pubblica incolumità e della sicurezza stradale nonché per ricomporre squilibri ecologici che comportano impatti sulla biodiversità e sul patrimonio zootecnico, la Regione sostiene i Comuni che intervengono nel proprio territorio con prelievi di specie domestiche rinselvatichite, attraverso attività di controllo (cattura e abbattimenti)”.