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25 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 12:58

“Ora sono cavoli vostri. Verremo a riprenderci tutti i milionari che Milano ci ha rubato, haha!”. Sembra una minaccia la dichiarazione dell’ultraconservatore inglese Nigel Farage a Repubblica. Destinataria dell’avvertimento la premier Giorgia Meloni. Effettivamente, Milano è diventata la meta prediletta dei ricchi provenienti dal Regno Unito, proprio grazie un’aliquota fissa di 200mila euro che permette di evitare le imposte italiane sui redditi esteri, un sistema simile a quello offerto dal Regno Unito per oltre due secoli. Ma quella di Farage sembra più una sparata perché l’organizzazione Tax Justice Network (Tjn) che da anni monitora ed analizza fenomeni come l’evasione ed elusione fiscali, sostiene che non c’è “nessuna fuga di ricchi inglesi dal paese per ragioni fiscali”.

Il partito populista britannico Reform UK ha presentato un piano per permettere a migranti milionari di comprare un visto speciale e tasse minime per dieci anni, tra gli altri benefit, per 250mila sterline. La Britannia Card, nome della proposta del partito di Nigel Farage, è un esempio della strategia politica del partito che sta andando molto bene nei sondaggi: secondo l’ultimo di Ipsos, Reform UK sarebbe il primo partito del Regno Unito con il 34%, oltre 10 punti percentuali sopra il partito laburista del primo ministro Keir Starmer. Ed è in questo contesto che Farage, il più grande sostenitore della Brexit, cerca di corteggiare sia i ricchi che la classe operaia meno abbiente, sempre più vicina al leader populista, con questa proposta.