"Il tavolo tecnico che si è svolto ieri segna un passo decisivo verso il completamento del decreto attuativo previsto dalla Legge 49 del 2023, che garantirà criteri omogenei e trasparenti nei rapporti tra professionisti e committenti forti come Pubblica amministrazione, banche e assicurazioni".

Lo dichiara, in una nota, il sottosegretario al ministero delle Imprese e del Made in Italy Massimo Bitonci, dopo l'incontro sul nuovo regolamento per l'equo compenso e sull'aggiornamento della legge 4/2013 (la norma sui professionisti non ordinistici).

"Parliamo di professionisti qualificati - prosegue - che rappresentano un segmento importante del mercato del lavoro.

Il decreto definirà compensi minimi con parametri oggettivi, basati su complessità dell'incarico, urgenza della prestazione, esperienza e valore per il committente, attraverso una struttura tabellare chiara, con livelli standard e coefficienti di difficoltà: un sistema serio, trasparente e misurabile".

La bozza del provvedimento, elaborata dopo l'analisi di oltre cento osservazioni inviate da più di 380 associazioni professionali, copre un'ampia gamma di attività, dalle funzioni generiche a quelle più specialistiche. "Sono, inoltre, previste maggiorazioni in caso di urgenza, incarichi particolarmente complessi e possesso di attestazioni professionali e certificazioni Uni", precisa il sottosegretario.