Un sistema di vigilanza sugli investimenti "esclusivamente 'ex post', fondato sull'analisi contabile", e "privo di qualsiasi potere di indirizzo programmatico".

Così il ministero dell'Economia risponde all'interrogazione parlamentare del senatore del M5 Mario Turco, in commissione Finanze, riguardo al coinvolgimento delle Casse di previdenza private dei professionisti (controllate, oltre che dal dicastero di via XX settembre, da quello Lavoro) nel 'risiko' bancario attuale.

Il parlamentare pentastellato, definendo la replica "risibile", ricorda di aver chiesto "conto degli investimenti degli ultimi mesi in Mps e Mediobanca di Enpam (medici e dentisti), Cassa forense (avvocati) ed Enasarco (agenti di commercio e consulenti finanziari)".

E che il Mef "ha prima risposto citando dati di bilancio del 2024 delle Casse, che nulla hanno a che vedere con le ultime operazioni d'acquisto. Poi il sottosegretario Federico Freni ci ha detto che il governo non può fare valutazioni 'ex ante' di questi investimenti, salvo poi contraddirsi, e ammettere che è stata fatta una valutazione di mercato, ovvero basata sul prezzo di acquisto e sul successivo valore di borsa dei titoli", afferma Turco.