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Attenzione agli sms che invitano a contattare l'Asl: si rischia l'addebito di somme sul credito telefonico. Ecco cosa fare per non cadere nella trappola
L'era digitale porta con sé una serie infinita di comodità, ma le insidie che si nascondono dietro la tecnologia non vanno sottovalutate. E soprattutto bisogna essere consapevoli dei rischi che si corrono quando si tiene in mano un cellulare, visto che ormai dilagano i tentativi di truffa da parte di chi si spaccia come un professionista di settori delicati come la sanità o la Pubblica amministrazione. Il pensiero diffuso è che almeno sulla salute non si possa speculare, eppure è proprio su questa sensazione che c'è chi prova a colpire i cittadini ignari. Una delle ultime segnalazioni è arrivata dalle Asl del Lazio, che hanno denunciato degli sms che vengono inviati per ingannare gli utenti.
Di recente le Aziende sanitarie locali della Regione hanno notato un preoccupante aumento di messaggi sui telefonini dei cittadini. Il contenuto è apparentemente innocuo: si invita a contattare la propria Asl per ritirare referti medici, per prenotare delle visite o per ricevere comunicazioni sanitarie. Il linguaggio è professionale, e di conseguenza si trasmette un'apparente credibilità. Perché mai non bisognerebbe fidarsi di un messaggio del genere? E invece dietro tutto ciò non ci sono medici o amministratori pubblici, ma si nasconde un meccanismo truffaldino ben studiato. Il piano è chiaro: far sì che chi riceve l'sms finisca nella trappola e contatti i numeri telefonici a pagamento, con conseguente addebito sul proprio credito.






