Curare “le lacerazioni provocate dalle sanguinose azioni degli ultimi giorni”, respingere “ogni logica di prepotenza e di vendetta”, impegnarsi nel “dialogo”, nella “diplomazia” e nella “pace”. Queste le raccomandazioni di papa Leone XIV dopo la guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran. Il Pontefice ha espresso anche la propria preoccupazione per la Siria dopo il recente attentato a una chiesa cristiana.
Siria, “profonda fragilità”
“Domenica scorsa è stato compiuto un vile attentato terroristico contro la comunità greco ortodossa di Sant’Elia a Damasco”, ha detto Robert Francis Prevost a conclusione dell’udienza generale in piazza San Pietro. “Affidiamo le vittime alla misericordia di Dio e eleviamo le nostre preghiere per i feriti e i familiari. Ai cristiani del Medio Oriente dico: vi sono vicino, tutta la Chiesa vi è vicina. Questo tragico avvenimento richiama la profonda fragilità che ancora segna la Siria dopo anni di conflitti e instabilità. E’ quindi fondamentale che la comunità internazionale non distolga lo sguardo da questo paese ma continui a fornirgli sostengo attraverso gesti di solidarietà e un rinnovato impegno per la pace e la riconciliazione”.
Guerra, diplomazia e profezia








