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Nel 2025 molte donne con almeno due figli che lavorano con un contratto a tempo determinato, in modo autonomo o da libere professioniste potranno ricevere dallo stato un contributo economico fino a 480 euro, se hanno un reddito annuo entro i 40mila euro. È la nuova formula del cosiddetto “bonus mamme”, che il governo ha previsto in un decreto su varie materie approvato il 20 giugno dal Consiglio dei ministri. Il testo del decreto non è ancora stato pubblicato ma sia il Corriere della Sera che Il Sole 24 Ore hanno anticipato il contenuto della norma.
Anche nel 2024 era previsto un “bonus mamme” che però consisteva in una esenzione dai contributi previdenziali fino a un massimo di 3mila euro annui. Questa forma di agevolazione continuerà a valere anche quest’anno e nel 2026 per le donne con un contratto a tempo indeterminato e almeno tre figli, fino al compimento del 18esimo anno di età del minore.
Il bonus da 480 euro al massimo sarà distribuito a dicembre, «in un’unica soluzione», ha detto la ministra del Lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone, e non sarà tassato né conteggiato per i contributi previdenziali. Per ottenerlo le donne aventi diritto dovranno fare richiesta direttamente all’Istituto nazionale di previdenza sociale (INPS), che si occuperà di erogarlo. Al momento comunque non si può ancora fare richiesta all’INPS perché manca il decreto attuativo per la misura.











