Dal 10 giugno 1914, quando si insediò il marchese Carlo Compans de Brichanteau de Challant, aiutante di campo del generale Cadorna nella terza guerra d’Indipendenza, alla guida del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (Coni) sono stati eletti undici presidenti (i commissari straordinari nominati durante il fascismo non contano) tanti quanti i papi che si sono alternati in Vaticano. Il ruolo di presidente del Coni ha durata quasi pontificale anche adesso che il Governo ha ridotto a tre mandati la massima permanenza a Palazzo H rendendo impossibile un governo come quello del padre nobile Giulio Onesti che resse la carica per oltre trent’anni.

Il 26 giugno dopo oltre dodici anni (venne designato il 19 febbraio 2013, sconfiggendo a sorpresa Lello Pagnozzi) Giovanni Malagò lascerà Palazzo H al Foro Italico non prima di aver espresso un voto per il suo successore: membro effettivo del Cio, Malagò è uno degli 80 grandi elettori assieme ai suoi omologhi olimpici Ivo Ferriani e Federica Pellegrini.