La sensazione è che la protesta di ieri al Parlamento olandese all’Aja contro il riarmo dell’Ue e la Nato sia servita a Giuseppe Conte soprattutto per candidarsi come «premier ombra» portabandiera della pace. Il leader dei Cinque Stelle, attorniato, è stato messo in evidenza, da quindici partiti e movimenti provenienti da undici Paesi europei, ha lodato se stesso negli anni a Palazzo Chigi: a capo prima di un’alleanza con la Lega, poi col Pd. Poco importa che il fronte «pacifista» fosse composto da euroscettici populisti, in prevalenza di estrema sinistra.
Giuseppe Conte, un «pacifismo» tra ambizioni e nostalgia di Palazzo Chigi
Conte e il Movimento radicalizzano la politica estera per candidarsi a essere gli anti Meloni e dimostrare di poter guidare un’alternativa










