È stata archiviata l’indagine per truffa nei confronti dei genitori di una bimba di Monopoli, Melissa, affetta da Sma1 e per questo costretta a sottoporsi a terapie molto costose.

I due, sulla base di una denuncia, erano finiti sotto indagine con l’accusa di aver usato i fondi ricevuti a scopo benefico (oltre due milioni) per comprare un capannone industriale.

Le indagini, però, hanno dimostrato come «le donazioni in denaro ricevute sono state utilizzate a copertura» delle spese mediche, e dunque «per lo scopo benefico a cui era finalizzata la raccolta fondi “Un futuro per Melissa”».

Il capannone, invece, è stato acquistato con fondi della società dei due genitori, assistiti dall’avvocato Giuseppe Carbonara.