Una diva discreta fino alla fine. Anche il funerale è stato riservato, per pochi, una cerimonia privata, una sepoltura senza troppo clamore nella cappella di Sutri. Nello stile di una delle attrici più discrete del cinema italiano. Anna Maria Massetani, più famosa come Lea Massari è morta a 91 anni e, come racconta il Messaggero, in silenzio.
Talento all’altezza della bellezza, tumultuosa, scontrosa, sorprendente. A volte si presentava sul set con il fucile perché, prima di ripudiarla e diventare animalista e vegetariana, era una appassionata della caccia e adorava far vedere che sparava meglio degli Uomini.
Iniziò la carriera con Mario Monicelli, era il 1954. Monicelli ne resta letteralmente folgorato, le offre il ruolo della ribelle e passionaria Agnese in "Proibito”. E da qual momento il cinema si innamora di questa enigmatica e affascinante romana. Lavora con i re, con Sergio Leone “Il colosso di Rodi” e Dino Risi “Una vita difficile”, accanto a giganti come Alberto Sordi, Silvana Mangano, Vittorio Gassman.
Lea Massari con Alberto Sordi
Indimenticabile a teatro, è la prima Rosetta del Rugantino di Garinei e Giovannini. Fascino sublime, attrice di classe, affascinante, profonda e cupa, intriga enormemente anche il cinema francese e inizia a lavorare con Trintignant, Serrault, Belmondo.










