SEATTLE – La musica reggaeton, il rubabandiera, gli applausi e i sorrisi. Il clima “spensierato” (copyright: Alessandro Bastoni) del ritiro interista, così diverso rispetto ai volti tesi di una settimana fa a Los Angeles, l’allenatore Cristian Chivu lo spiega così: “I calciatori hanno ascoltato i miei consigli: non ascoltate e non leggete quello che dicono di noi. Sono una squadra di campioni veri, che sanno che quel che conta è la prossima partita”. Poi la metafora, poco delicata ma chiarissima: “A volte bisogna mangiare anche un po’ di m…, bisogna masticarla bene”.
Spirito di gruppo e mentalità vincente
Quando si tratta di spiegare l’immagine così forte che ha scelto per descrivere la capacità di reazione dei suoi giocatori, Chivu dice: “Adesso basta parlare di Monaco. Abbiamo imparato a fare leva su una cosa importantissima nella vita: trovare un po’ di gentilezza, umanità, premura, che ti portano a dimenticare in fretta i momenti non belli della vita. Quando hai a che fare con un gruppo di uomini che sono sempre al tuo fianco, senza farsi troppe domande, tutto diventa più semplice. Questa squadra ha una mentalità che l’ha portata a vincere la seconda stella e a fare tre finali europee. Non bisogna guardare solo i risultati. Mi piace vedere la risposta, nonostante il momento difficile. Cercano tutti di guardare i compagni negli occhi, per fare di nuovo quel che hanno fatto”.









