Un patto per rendere più attrattivo il posto fisso nella pubblica amministrazione, abbattere i costi, semplificare la macchina e dare un'opportunità in più anche ai cittadini. I Comuni di Padova, Verona e Vicenza, tutti guidati da giunte di centrosinistra (Giordani-Tommasi e Possamai), hanno stretto un accordo per avviare i concorsoni unificati, con una sola graduatoria dove poi andare a pescare i nuovi assunti. Gli enti locali fanno sempre più fatica a trovare personale giovane che sia interessato a ricoprire ruoli “definitivi” per tutta la vita lavorativa. E, se li trovano, spesso poi li perdono perché il privato offre condizioni economiche migliori e giorni in smart working. Per questo, grazie al sostegno di Anci, le tre amministrazioni hanno accelerato un progetto già esistente ma che si vede per la prima volta in Veneto e tra le prime in Italia. I concorsi non saranno utilizzati per cercare tutte le figure professionali, ma inizialmente solamente per funzionari amministrativi, contabili, informatici, istruttori tecnici e personale della polizia locale. Tra queste quindi anche figure dirigenziali. La nuova norma prevede quindi la possibilità di attivare selezioni uniche per la formazione di elenchi di idonei all’assunzione nei ruoli ricercati dalle amministrazioni. Finiti i concorsi, quando ne avranno necessità, gli enti potranno presentare un interpello, a cui poi i candidati dovranno rispondere se interessati, sostenendo eventualmente un colloquio.
Concorsi pubblici unificati: Padova, Verona e Vicenza avranno graduatorie in comune
Un patto per rendere più attrattivo il posto fisso nella pubblica amministrazione, abbattere i costi, semplificare la macchina e dare un'opportunità in più anche ai...






