VENEZIA - Jeff Bezos sta per arrivare a Venezia per sposare Lauren Sanchez eppure in città - nonostante gli ammonimenti di Luca Zaia e del sindaco Luigi Brugnaro - c'è chi proprio non vuole che il numero uno di Amazon festeggi il suo matrimonio. Davanti all'hotel Danieli vicino a Piazza San Marco, un gruppo di manifestanti appartenenti al movimento nonviolento Extinction Rebellion (XR) ha appeso un nuovo striscione.
«Tassare i ricchi per ridare vita al pianeta» è questa la scritta nera a caratteri cubitali che si legge sul lenzuolo che alcuni manifestanti hanno affisso sulla gru che troneggia davanti al prestigioso albergo della laguna. Sono diversi giorni che gli ecologisti nonviolenti si esprimono contro Jeff Bezos e parlano dei danni che il suo arrivo a Venezia - e quello di tutti i suoi ospiti - potrebbe causare alla città. Davanti agli occhi dei turisti sorpresi e anche a quelli dei vigili del fuoco presenti sul posto per accertarsi che nessuno si facesse del male, alcuni coraggiosi hanno scalato la gru fino ad arrivare in cima dove, poi, hanno srotolato il lenzuolo che ora sventola grazie al vento della laguna.
La protesta, a due giorni dal matrimonio in città di Jeff Bezos, secondo i militanti «pone l'accento sul contributo sproporzionato dei super ricchi, con il loro stile di vita sfarzoso, al riscaldamento globale. E su come, tassandone anche minimamente i patrimoni si potrebbero recuperare risorse per finanziare una transizione ecologica giusta e democratica». «Sabato a Venezia si celebrerà il matrimonio del secondo uomo più ricco del mondo - prosegue la nota di Extinction Rebellion -. Uno sfoggio di ricchezza e un divario tra chi ha troppo e chi troppo poco che ricorda i tempi di Robin Hood e del principe Giovanni. Robin Hood rubava ai ricchi per donare ai poveri, Extinction Rebellion più semplicemente chiede che chi ha troppo venga tassato per finanziare una transizione ecologica giusta e democratica».
















