La Spezia - «Il rap è uno stile di vita. Anche in questo posto, ascoltare la musica permette di sfogarsi, di entrare in contatto con le proprie emozioni ed esprimerle. È come spiegare qualcosa, un modo di dire cose tramite canzoni e lanciare messaggi, far arrivare la voce anche a chi non la vuole sentire. Fa sentire vivi e liberi». Sono le parole dei protagonisti del live che, in occasione della Giornata della musica, è andato in scena all'interno di Villa Andreino, la casa circondariale della Spezia. Organizzato in collaborazione con Arci Liguria e Arci La Spezia per valorizzare i percorsi musicali attivi da anni all’interno dell’istituto, l'evento ha visto il coinvolgimento diretto delle persone detenute, protagonisti dei laboratori di rap, scrittura di barre, composizione, beatmaking e audio-editing condotti da Danilo Othavio Manganelli, musicista e formatore. Grazie al lavoro sinergico e integrato, creato attraverso il coordinamento di più progetti, come Vasi Comunicanti, In&Out e Music for Freedom, Arci ha dato vita a un vero e proprio ecosistema musicale in carcere, che accompagna i partecipanti lungo un percorso completo: dalla scrittura e analisi di storie di vita e emozioni, alla produzione musicale, fino alla registrazione delle tracce e la creazione di beat. (video di Doris Fresco e Vimal Carlo Gabbiani)
Nel carcere della Spezia il concerto "Music for Freedom"
La Spezia - «Il rap è uno stile di vita. Anche in questo posto, ascoltare la musica permette di sfogarsi, di entrare in contatto con le proprie em…







