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24 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 19:38

È già tempo di processo per Chiara Petrolini, la studentessa imputata per l’omicidio di due figli appena nati. Lunedì 30 giugno davanti alla Corte di assise di Parma inizia il confronto tra accusa e difesa. Tra le prime decisioni che i giudici dovranno prendere ci sarà la scelta sui testimoni indicati dalle parti. La Procura, con i pm Alfonso D’Avino e Francesca Arienti, ha inserito nella lista al vaglio della Corte tutti gli investigatori e i consulenti che hanno seguito il caso della villetta di Traversetolo (dove l’imputata si trova ai domiciliari), oltre agli amici, già sentiti in fase di indagine, l’ex datore di lavoro, il fidanzato di Chiara e padre dei due neonati sepolti, e i genitori di entrambi i ragazzi.

L’avvocato Monica Moschioni, parte civile proprio per il fidanzato, ha depositato una lista che su molti nominativi ricalca quella della pubblica accusa. Non risulta ancora depositata quella della difesa. È possibile che nella prima udienza si affronti anche il tema della perizia psichiatrica, dal momento che accusa e difesa hanno presentato consulenze con conclusioni opposte: per la Procura la ragazza è capace di intendere e di volere, mentre la difesa la ritiene incapace. Due posizioni opposte che nei fatti sono già uno scontro.