Coop Alleanza 3.0 ha annunciato la rimozione in otto regioni dai propri scaffali di alcuni prodotti di origine israeliana, in risposta all’aggravarsi della situazione umanitaria nella Striscia di Gaza. La cooperativa, in una nota diffusa alla stampa, ha spiegato che «non può restare indifferente di fronte alle violenze in corso» e che, alla luce dell’escalation delle ultime settimane, ha scelto di compiere un gesto simbolico coerente con i suoi valori.
In concreto, la catena ha deciso di sospendere la vendita di alcune varietà di arachidi e di salsa tahina prodotte in Israele, oltre agli articoli a marchio Sodastream – tra cui gasatori e ricariche – tutti collegati alla filiera israeliana.
Così Israele prepara l’occupazione di Gaza
Solidarietà concreta: arriva la Gaza Cola
Oltre alla rimozione di questi prodotti, Coop Alleanza ha voluto dare un ulteriore segnale di sostegno concreto alla popolazione civile di Gaza, aderendo alla campagna nazionale “Coop for refugees”. Tra le iniziative attivate figura anche l’introduzione, nel proprio assortimento, della Gaza Cola: una bibita realizzata nell’ambito di un progetto interamente palestinese. I proventi derivanti dalla vendita della bevanda saranno destinati alla ricostruzione di un ospedale nella Striscia, offrendo un aiuto tangibile alle comunità colpite dal conflitto.










