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Ultimo aggiornamento: 14:32
Di Ilaria Bartolozzi, Cittadini per l’Aria
Negli ultimi due anni in Italia è nata una rete nazionale di migliaia persone, composta da associazioni delle vittime sulla strada, attivisti della mobilità ed esperti di urbanistica, che chiede di potersi muovere nelle città senza rischiare la vita. Queste persone chiedono anche di poter respirare aria più pulita, liberare le strade dalle auto per aver più spazio pubblico per incontrarsi, per far giocare i bambini in sicurezza. Chiedono una trasformazione delle nostre città, come stanno facendo Parigi, Londra, Bruxelles, Amsterdam e molte altre città europee. Per raccontare quali sono le richieste di questo movimento di persone con l’associazione Cittadini per l’aria abbiamo deciso di realizzare il podcast “Città per le persone”, diviso in quattro puntate, ognuna delle quali affronta una tematica precisa ed è ambientata in una città diversa.
Per la prima tappa siamo a Bologna e parliamo della scelta di rallentare la velocità delle auto, la prima causa di morte negli scontri stradali: nel 2021 una bambina è stata investita sulle strisce pedonali. Per Bologna è come una scossa, che porterà al cambiamento: nel 2024 diventa Città30. Il tema della violenza stradale è molto sottovalutato dalla politica e dall’opinione pubblica, anche se i costi emotivi, sociali, economici e sanitari per lo Stato italiano sono molto alti.






