CADORE (BELLUNO) - Vincenzo Onorato è l'amministratore delegato di Vianini Lavori, l'azienda che sta realizzando le varianti di Valle e Tai di Cadore per conto di Anas. Il completamento degli scavi per le due gallerie è l'occasione per fare il punto sulle opere. «È il caso di dire che si vede la luce in fondo al tunnel, in senso davvero letterale», dichiara il manager insieme al direttore tecnico Federico Bizzi, al direttore della produzione Massimo Lodico e al direttore del cantiere Renato Petrucci.

Gli interventi preparatori per le due infrastrutture erano stati avviati fra aprile e giugno del 2003, dopodiché le operazioni di scavo erano cominciate ufficialmente nel giorno di Santa Barbara, patrona dei minatori. Una categoria a cui sono stati dedicati gli striscioni srotolati dagli operai, nel momento del passaggio attraverso la fenditura nella roccia: "Associazione Minatori Pagliarelle", località della Calabria da cui sono partiti numerosi specialisti del settore. «Proviene dal Sud la maggior parte delle maestranze impegnate nei due cantieri, in questo momento 200 addetti diretti, a cui vanno aggiunti i dipendenti dei subappaltatori locali», evidenzia Onorato. «Sicuramente il percorso è ancora ambizioso osserva l'amministratore delegato di Vianini Lavori ma abbiamo compiuto un passo fondamentale. Labbattimento dei due diaframmi in questi tempi è la condizione necessaria per poter ritenere traguardabile l'obiettivo finale e ci siamo riuscito grazie a un grande sforzo organizzativo. L'impegno è grande per garantire l'esecuzione delle due opere in contemporanea».