Non dovrebbero rischiare nulla, dal punto di vista penale, i 51 elettori indagati a Bari per corruzione elettorale nell’ambito dell’inchiesta sul «metodo Sandrino», il presunto giro di soldi e regali in cambio di voti per cui sono imputati (all’udienza preliminare) il fondatore del movimento politico «Sud al centro», Sandro Cataldo, e la moglie Anita Maurodinoia, ex assessore regionale.
Per loro, infatti, la Procura di Bari ha chiesto l’archiviazione sulla base della particolare tenuità del fatto contestato.
Secondo quanto ricostruito dalle indagini della guardia di finanza, a diversi elettori furono consegnati soldi (fino a 50 euro), buoni, regali e la promessa di un posto di lavoro in cambio di voti. Le elezioni finite nel mirino della Procura sono le Regionali del 2020 e le amministrative di Grumo Appula (dello stesso anno) e Triggiano del 2021.








