Il Mossad telefona a un generale di Teheran all'inizio dell'attacco: «Sono uno di quelli che hanno mandato all'inferno i suoi colleghi. La chiamo per avvisarla, per darle una possibilità: vada via, si dissoci. Altrimenti lei sarà uno dei nostri prossimi target. Uccideremo lei con sua moglie e suo figlio».

I servizi segreti israeliani si sono infiltrati con lavoro di mesi, forse di più, nei gangli del potere in Iran. E ora cercano risultati concreti. L'audio della telefonata, che è in farsi, avvenuta nelle prime ore degli attacchi, è stato pubblicato dal Washington Post.

Trump sceglie la trattativa: “Cessate il fuoco con Israele”

DAL NOSTRO INVIATO ALBERTO SIMONI

L’ANALISI