Quando Hong-Min è fuggito, Yoon Jeong-sang ha visto tutto con i suoi occhi. Un attimo prima il suo cane era al suo fianco, il momento dopo era già sparito. Succede tutto molto in fretta, soprattutto quando un animale ha paura. In quel caso, a spaventare Hong-Min — un cane coreano di razza Jindo — erano stati il frastuono degli altoparlanti e l'agitazione di altri cani durante un evento cinofilo. In preda al panico, il cane si era allontanato di corsa, confondendosi tra la folla e scomparendo tra le strade, a 20 chilometri da casa.
41 giorni di attesa e speranza
Per settimane, Yoon non ha smesso di cercarlo. Ha stampato decine di volantini, pubblicato appelli online, contattato rifugi e veterinari. Ogni giorno tornava a casa senza risposte, ma con la speranza ancora intatta. Fino a quando ha dovuto fare i conti con l'assenza, iniziando a pensare che forse non avrebbe più rivisto il suo cane. Poi, dopo sei settimane, qualcosa è cambiato.
Un abbaio familiare
Era un giorno come tanti. Yoon era in casa, a occuparsi di alcune faccende, quando ha sentito un abbaio fuori dalla porta. Era insistente, come se cercasse qualcuno. Uscito in fretta, ha visto la sagoma di un cane in piedi davanti a casa sua. Era sporco, affaticato… ma familiare. "Hong-Min, sei tu?”, ha chiesto, quasi senza voler credere alle proprie parole.






