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Dieci missili sulle strutture in Qatar e Irak: "Tanti quanti quelli usati dagli americani contro di noi". Le comunicazioni con Doha e la Casa Bianca

L'ora della vendetta, vera o presunta, è arrivata. Ma potrebbe trattarsi di una rappresaglia in qualche modo concordata. L'attacco missilistico, lanciato ieri sera da Teheran, sarebbe infatti stato preannunciato al Qatar, come confermato in serata dallo stesso Trump. E questo avrebbe permesso agli americani di evacuare la base situata sul territorio di Doha e abbattere i missili partiti dalla Repubblica Islamica. Così del resto andò nel gennaio 2020 quando - dopo l'assassinio per mano americana di Qasem Soleimani, potente capo della Brigata Al Quds dei pasdaran, l'Iran comunico agli Usa l'intenzione di colpire con decine di missili una loro base in territorio iracheno. Quella volta insomma una "telefonata" bastò a chiudere la partita. Questa volta, però, il rischio di un conflitto incontenibile è decisamente più serio.