TRIESTE - «Io sono convintissimo che questo è stato un omicidio premeditato e che sono coinvolte diverse persone». Parte col botto Claudio Sterpin. Siamo con lui fuori dell’aula del tribunale dove lo attendono cinque ore di interrogatorio a porte chiuse. Si tratta di incidente probatorio, cioè di un’anticipazione dell’eventuale processo per la morte di Liliana Resinovich, scomparsa il 14 dicembre del 2021 e trovata senza vita il 5 gennaio successivo. Per la Procura di Trieste è un delitto e c’è un assassino: Sebastiano Visintin, il marito. «L’ha aggredita e soffocata», è l’ipotesi dell’accusa, che in precedenza aveva chiesto l’archiviazione del caso per suicidio.