La foto di Dan Caine nella Situation room intento a spiegare a Donald Trump i dettagli dell'operazione in corso in Iran, con tanto di plateale "gesto delle corna", lo hanno fatto dipingere sui social alla stregua di un "Bombolo" in divisa. Ci mancavano solo i proverbiali "tse tse". Ma il generale americano è tutto tranne che uno sprovveduto o una "macchietta" come vorrebbe farlo passare il popolo del web più fervidamente anti-trumpiano.

Razin Caine, capo di stato maggiore delle forze armate Usa, generale in pensione ed ex pilota di F-16, scelto personalmente dal presidente per guidare Midnight Hammer, è piuttosto una implacabile "macchina da guerra", nella più pura tradizione dell'esercito a stelle e strisce. Il Corriere della Sera, non a caso, ricorda le prime clamorose parole pronunciate dal militare al cospetto di Trump già all'epoca del suo primo mandato alla Casa Bianca, e i dettagli, controversi, del loro incontro.

I due si trovavano in una base militare americana in Iraq. Forse il generale indossava un cappello rosso con su scritto "Make America Great Again", a conferma del suo incrollabile sostegno al presidente: questo è un punto controverso. La stessa frase attribuitagli non è certa, ma verosimile: "Sono pronto a uccidere per lei, Signore". E immaginiamo un decisionista come Trump gongolare di fronte a questa promessa di fedeltà totale.