VENEZIA - La mobilitazione dei contestatori di Jeff Bezos, con l’ultimo blitz targato Greenpeace, ieri mattina, a San Marco. Ma anche i venti di guerra, che con il coinvolgimento diretto degli Stati Uniti, hanno alzato l’allerta sicurezza anche sul matrimonio milionario di mister Amazon e Lauren Sanchez, con i loro ospiti. Così a tre giorni dal via ai festeggiamenti veneziani, in programma da giovedì a sabato, si cambia. Bezos non arriverà a bordo del suo veliero di lusso. Soprattutto il party finale non si terrà più alla Misericordia, ma all’Arsenale. Un segno di attenzione per non disturbare la città, fanno sapere gli organizzatori. Una vittoria per i “no Bezos” locali, che avevano minacciato di rovinare proprio quella festa e ora stanno valutando il dafarsi. Intanto, ieri, la scena l’hanno presa gli attivisti il collettivo britannico Everyone hates Elon e Greenpeace Italia che hanno steso il loro maxi striscione, da 20 metri per 20, direttamente sui masegni di Piazza San Marco. “If you can rent Venice for your wedding, you can pay more tax” (“Se puoi affittare Venezia per il tuo matrimonio, allora puoi pagare più tasse”): la scritta a giganti cubitali, sopra una foto di Jeff Bezos che se la ride. Un taglio più sociale-climatico, dopo quello critico soprattutto per l’uso della città, degli attivisti locali di “No space for Bezos” che, una decina di giorni fa, avevano srotolato il loro striscione dal campanile di San Giorgio (una delle isole scelte per l’evento). Stavolta l’occasione è stata la tappa veneziana dell’”Arctic Sunrise”, la nave di Greenpeace, in tour contro i combustibili fossili. Ieri, proprio nel giorno della ripartenza, il blitz. Una decina di attivisti si è presentata in Piazza attorno alle 10 del mattino. Sotto lo sguardo dei turisti, hanno steso il loro mega lenzuolo, che è rimasto al suo posto non più di una ventina di minuti. I primi ad arrivare sono stati gli agenti della Polizia locale, che hanno sequestrato lo striscione e identificato gli attivisti, su cui ora indagherà la Digos. Ma intanto le immagini del blitz avevano già fatto il giro dei social e del mondo.