Il Mondiale per club è già stato definito, da chi ci partecipa (vedi Nico Kovac ed Enzo Maresca) un "torneo-fornace" ma è anche l'occasione, come ogni evento calcistico di questo tipo, per scoprire nuovi talenti, oppure per avere conferme definitive sulle qualità di chi già veniva seguito con un certo interesse.

E' il caso di JOBE BELLINGHAM, che si è appena sfilato la maglia del Sunderland neopromosso in Premier per indossare quella del Borussia Dortmund dove ha già giocato suo fratello Jude e che per averlo ha pagato 30 milioni di euro.

Le intenzioni sono appunto quello di ripercorrere le orme fraterne: un paio di anni al Borussia, trampolino ideale per giovani talenti desiderosi di mettersi in mostra, e poi l'avventura in un club di primissima fascia, visto che Jobe sembra già quasi bravo come Jude. In Italia si parla molto di WESLEY, terzino del Flamengo che ricorda Dodò della Fiorentina e che nella Penisola vanta molti estimatori, Roma e Milan in primis, nonostante non abbia particolarmente brillato nel match che la sua squadra ha vinto contro il Chelsea. Il vero problema è che per cederlo da Rio chiedono 30 milioni. Sempre nel club carioca è piaciuto, a parte il solito DANILO per il quale ora si parla di un clamoroso ritorno alla Juventus, quel BRUNO HENRIQUE che è un idolo della torcida rossonera e a 34 anni sta vivendo una seconda giovinezza: in Europa ha già giocato nel Wolfsburg, ora con una cifra fra i cinque e i sei milioni è possibile prenderlo e, non a caso, qualcuno ci sta pensando. Autentico protagonista del torneo è stato finora IGOR JESUS, attaccante del Botafogo che con Dorival Junior era arrivato fino alla nazionale e ora punta a farsi chiamare anche da Carlo Ancelotti. Caso più unico che raro, questo 24enne ha anche la cittadinanza degli Emirati Arabi, ma il suo sogno rimane la Seleçao. Su di lui c'è il Nottingham Forest, deciso ad anticipare altri pretendenti.