Roma, 23 giu. (askanews) – Adoperarsi per definire un elenco di principi generali che orientino le relazioni commerciali dell’UE con i paesi terzi nel settore agricolo, nella consapevolezza che è fondamentale “diversificare le relazioni commerciali per contribuire a promuovere nuove opportunità di esportazione e ridurre le dipendenze critiche”, ma anche “istituire meccanismi di salvaguardia a tutela dei mercati sensibili e trovare un buon equilibrio tra interessi offensivi e difensivi”. E’ quanto emerso oggi nel corso della riunione dell’Agrifish, il Consiglio dei ministri dell’Agricoltura e della Pesca europei, che ha discusso le questioni agricole legate al commercio, ai negoziati con gli Stati Uniti e l’Ucraina e alla finalizzazione dell’accordo Mercosur.
Per Czeslaw Siekierski, ministro polacco dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale, “il commercio sta diventando un elemento sempre più importante per agricoltori e consumatori nell’Unione Europea. La liberalizzazione degli scambi in un mondo globalizzato è normale – ha spiegato – ma gli accordi commerciali non devono avere un impatto negativo sulla competitività dei produttori agricoli nell’Unione Europea”.
Nel 2024 la bilancia commerciale agroalimentare dell’UE è rimasta ampiamente positiva, attestandosi a 64 miliardi di euro, e l’UE ha continuato a esportare un paniere diversificato di prodotti agroalimentari in tutte le regioni del mondo. Ma nel 2025 è arrivata la questione dei dazi Usa e oggi i ministri europei del settore hanno sottolineato l’importanza di questa relazione e hanno chiesto “un accordo vantaggioso per entrambe le parti, senza compromettere i rispettivi standard di sicurezza e sostenibilità alimentare”, esprimendo il loro sostegno agli sforzi della Commissione per trovare una soluzione negoziata.






