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Ultimo aggiornamento: 16:25

“Un altro obiettivo prioritario per l’Italia è il cessate il fuoco a Gaza, dove, come già detto dal governo in quest’aula, la legittima reazione di Israele a un terribile e insensato attacco terroristico sta assumendo forme drammatiche e inaccettabili, che chiediamo a Israele di fermare immediatamente”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camera in vista della riunione del Consiglio europeo del 26 e 27 giugno. “Anche grazie all’impegno italiano, abbiamo condiviso questa necessità in ambito G7, e siamo soddisfatti del fatto che il riferimento al cessate il fuoco nella Striscia sia incluso nella Dichiarazione finale dei leader al Vertice di Kananaskis”.

Le 14 bombe e gli oltre venti missili hanno al più ritardato di qualche mese il programma atomico iraniano

Roma, 23 giu. - (Adnkronos) - "La guerra attuale tra Israele e Iran potrebbe avere un impatto significativo sul mercato delle petroliere. Il rischio di una possibile chiusura dello stretto di Hormuz ha portato ad un notevole rafforzamento dei noli negli ultimi giorni, in particolare in Medio Oriente". Lo sottolinea all'Adnkronos Carlos Balestra di Mottola, Amministratore Delegato di d’Amico International Shipping, commentando lo scenario aperto dall'attacco di Israele e Usa e dalla minaccia di Teheran sull'accesso allo Stretto. "Una chiusura totale - ammette - potrebbe avere effetti molto dannosi a breve termine, portando ad una impennata del prezzo del petrolio e deprimendo la crescita economica mondiale e la domanda di petrolio. Circa 16 milioni di barili al giorno di greggio e 5 milioni di barili al giorno di prodotti raffinati transitano solitamente attraverso questo stretto, rappresentando circa il 30% del commercio totale di petrolio via mare. Un calo così grande dei volumi potrebbe non essere compensato da una maggiore produzione in altre regioni".